Psicologia dell’alimentazione

La psicologia dell’alimentazione è quella branca della psicologia che si occupa di studiare, modificare e migliorare il comportamento alimentare dell’uomo attraverso l’intervento sugli aspetti cognitivi, emotivi ed ambientali che influiscono su di esso. In particolare, si possono identificare fattori esterni ed interni che determinano il nostro comportamento alimentare e, di conseguenza, il nostro peso corporeo. E’ essenziale sapere, infatti, che i chili di troppo si acquisiscono a causa di errate abitudini alimentari portate avanti nel tempo, non certo nel corso di una cena di Natale o di un pranzo di Pasqua!

Il percorso di psicologia alimentare per il raggiungimento degli obiettivi di peso (ma anche per cambiare uno stile di vita non salutare, in ambito di malattie croniche) può essere svolto esclusivamente da uno psicologo appositamente formato per questo, che individuerà i fattori predisponenti l’aumento di peso ed aiuterà la persona a prenderne consapevolezza, correggendoli con altri più sani e funzionali al raggiungimento dell’obiettivo concordato anche con il nutrizionista e/o il medico.

Lo psicologo del comportamento alimentare, dunque, è una figura che NON si occupa prevalentemente degli aspetti patologici connessi al mangiare, quali i disturbi del comportamento alimentare (anoressia, bulimia, ecc.), che sono solo una piccola parte del discorso connesso al rapporto con il cibo, ma si occupa per la maggior parte di promozione del benessere, del cambiamento degli stili di vita disfunzionali in un’ottica di potenziamento delle capacità della persona attraverso un’analisi ed una valutazione attenta delle sue risorse, al fine di portarla a raggiungere obiettivi più importanti di quelli raggiunti fino a quel momento. In questo caso specifico, l’obiettivo è quello di perdere peso in maniera definitiva, evitando di ricadere nella spirale della sindrome dello yo-yo, in cui seguiamo una dieta dietro l’altra, riprendendo peso ad ogni intervallo.

Con l’aiuto dello psicologo alimentare, lavorando sul concetto di BENESSERE, si può perdere peso in maniera definitiva. Ad esempio, uno dei primi passi da compiere è quello di identificare i fattori che regolano il proprio rapporto con il cibo, operazione che viene fatta attraverso l’uso di test appositi, utilizzati a livello internazionale. In questo modo possiamo raggiungere obiettivi anche importanti di perdita di peso nel  giro di poco tempo.

Mentre con il medico o il nutrizionista valuterai la tua composizione corporea e la dieta  più adatta alle tue esigenze fisiologiche, con lo psicologo alimentare farai un percorso in affiancamento per modificare tutti questi aspetti della tua alimentazione che ti rendono impossibile portare a termine il percorso di dimagrimento e raggiungere degli obiettivi soddisfacenti.

Possiamo considerare la dieta come le stampelle che ti vengono date quando subisci un infortunio ad una gamba, mentre il supporto dello psicologo alimentare è la fisioterapia che necessariamente devi fare per abbandonare le stampelle ed iniziare a camminare con le tue gambe.

Ti è mai capitato di ritrovarti la sera dopo cena con uno strano senso di vuoto allo stomaco e di non resistere alla tentazione di finire tutto il pacco dei biscotti?

Sei abituato ad accendere la televisione ad una certa ora ed andare automaticamente in cucina a prendere il pacchetto delle patatine?

Ti capita di accorgerti di non avere più fame quando è finito il tuo programma in TV… e con esso la vaschetta del gelato?

Oppure da tempo usi alimenti dietetici, ma non capisci come mai non riesci ugualmente a perdere peso?

A questo proposito ti invito a leggere il mio articolo “La stelvia e la filosofia del dieting” sul questo stesso sito ed a fare un giro anche sulle altre pagine per capire come svolgo il mio lavoro in collaborazione con medici e nutrizionisti per aiutare le persone a perdere peso in maniera definitiva.