Ipnosi

E’ bene chiarire come prima cosa che lo stato ipnotico è una condizione del tutto normale e fisiologica e molto frequente in ognuno di noi durante l’arco della giornata, che si può produrre spontaneamente e dalla quale il soggetto è in grado di uscire da solo in qualsiasi momento. Allo stesso modo, il soggetto ha piena facoltà di entrarvi autonomamente (condizione di auto-ipnosi). Per questo stesso motivo, al contrario di quanto viene diffuso da alcune fonti poco attendibili (e poco credibili), durante lo stato di ipnosi il soggetto mantiene il completo controllo su di sé e sul proprio corpo, non presenta stati di incoscienza o di “inibizione” della volontà, ma, contrario, sperimenta un aumentata capacità percettiva, rendendo il soggetto più consapevole di alcuni aspetti o dettagli della realtà circostante che fino a quel momento erano stati ignorati. Inoltre, qualora dovessero verificarsi situazioni o condizioni di pericolo o di disagio per il paziente in ipnosi, questi sarebbe in grado, autonomamente, di uscire dallo stato di trance, a seguito dell’innalzamento dei livelli di arousal che fanno capo al sistema nervoso autonomo. Il S.N.A. infatti resta sempre comunque attivo “in background” durante la trance ipnotica, in ottemperanza al principio di sopravvivenza, esattamente come avviene durante il sonno.

La tecnica dell’induzione ipnotica ha utilità in vari ambiti di applicazione, da quello clinico a quello più strettamente medico-ambulatoriale. Con la tecnica dell’induzione rapida, per esempio, è possibile permettere al paziente di raggiungere uno stato di trance profonda, propedeutico ad alcuni interventi chirurgici, per esempio in odontoiatria, ottenendo in questo modo una collaborazione ottimale da parte del paziente.

La suggestione ipnotica, invece, si somministra a seguito del raggiungimento dello stato di ipnosi, e viene utilizzata esclusivamente in ambito clinico-terapeutico per ottenere la modifica di alcuni comportamenti disfunzionali, quale per esempio la dipendenza dal fumo di sigaretta.