Un metodo veloce per calmare la fame nervosa

Qualche giorno fa mi trovavo in spiaggia, in uno di quei pomeriggi afosi che sono stati tanto frequenti in questa torrida ed anomala estate e leggevo un libro, confesso, copiato alla mia vicina di ombrellone che, forse, chissà, se non lo avesse fatto notare lei, non avrei mai pensato di leggere.

Dal momento che sono curiosa come una scimmia, mi sono ritagliata due minuti per andare su google books e vedere di cosa si trattava e… Meraviglia! Ho scoperto un libro divertente, ma che offre anche spunti interessanti di riflessione… Di quelli che non leggeresti mai durante l’anno, forse, ma che d’estate, sotto l’ombrellone si trasformarono in vitali ed inesauribili risorse contro la noia.

Il libro si intitola “L’intestino felice” e già tanto mi basta per quel poco di tempo che ho a disposizione da due anni a questa parte. Fosse felice anche solo il mio intestino, ne trarrei gran vantaggio! Decido di approfittare di una fuga verso Ravenna per infilarmi nella prima Feltrinelli che trovo ed acquistarlo.

Ora vi starete chiedendo: “Cosa c’entra l’intestino con la fame nervosa ed il Mindfully eating (l’alimentazione inconsapevole- ndr)?”. In realtà molto, ma di questo ne parleremo un’altra volta…

Qui voglio portare alla vostra attenzione uno spunto interessante che ho colto a pag. 32 del su scritto libro, relativo alla presenza di oppioidi nella saliva e del legame tra questi e il comfort food. L’autrice afferma, piuttosto sagacemente, lo devo ammettere, che il legame tra il nervosismo o, comunque, le emozioni forti e la tendenza a ricorrere al cibo, come una sorta di rituale consolatorio, può essere data, ma è tutto ancora da indagare, dal fatto che l’atto di masticare, di per sé, stimola le ghiandole salvari e con esse la produzione di oppioidi contenuti nella saliva, che sarebbero responsabili dell’effetto calmante del masticare stesso. Se questo fosse vero (e mi viene francamente da pensare di sì, visto che spesso molte persone affette da deficit cognitivi, che quindi non hanno la capacità di elaborare le emozioni in maniera matura, ricorrono  all’atto di ruminare per calmarsi), si potrebbe ipotizzare come soluzione a molte occasioni in cui tendiamo a desiderare del cibo, l’utilizzo di chewing gum o altri analoghi, come per esempio, per chi non soffre di pressione alta, la radice di liquirizia, che non producono l’ effetto collaterale di far lievitare l’intake calorico e con esso il nostro peso corporeo!

Dunque, come consiglio di questa estate, mi verrebbe da dire: trovate il vostro sostituto da masticare.

Non è necessario, inoltre, masticare troppo a lungo, dato che, dopo qualche minuto, questa azione, secondo il cervello, viene percepita come “mangiare”, così quest’ultimo comunica allo stomaco che qualcosa è in arrivo e lo avverte di prepararsi a digerirla. Il risultato potrebbe essere tutto il contrario di ciò che vogliamo ottenere, in quanto lo stomaco inizia a secernere succhi gastrici per digerire il “qualcosa” che sta arrivando, rischiando di farci avvertire la sensazione di fame! Dunque, masticare gomme sì, ma per il tempo strettamente necessario a calmare la voglia di mangiare, potrebbe essere un modo molto “Mindfull” di gestire la fame nervosa.

Una risposta a “Un metodo veloce per calmare la fame nervosa

  1. Pingback: Cos’è l’emotional eating? | EMDR-IPNOSI MEDICA RAPIDA-ROMA-PALOMBARA SABINA·

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.